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Siamo andati in giro per Pontida a invitare gli abitanti alla manifestazione antirazzista Il sindaco di Pontida, con un'ordinanza, ha ordinato la chiusura del paese. Il motivo? I centri sociali di Napoli si erano dati appuntamento per un concerto antirazzista nei pressi del prato dove ogni anno si celebra il rito leghista. Negozi chiusi, strade sbarrate e un clima di paura che da giorni aleggiava sulla cittadina. Alcuni abitanti hanno approfittato del ponte per andarsene dal paese, e i pochi rimasti si sono chiusi in casa, temendo scontri e black bloc. Il risultato ha dato ragione agli organizzatori del concerto: una grande festa di musica e parole. Nessuna paura, nessuna tensione, nessun infiltrato. Almeno duemila persone, provenienti dai centri sociali di Napoli ma anche da Venezia, Milano e Bergamo, hanno ballato sulle note musicali dei 99 Posse, Eugenio Bennato e Tonino Carotone. Tutti gli interventi, dal palco, hanno rivendicato l'esigenza di una società antirazzista, dove alla paura venga sostituita l'uguaglianza. Video di Saverio Tommasi.
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