Daniele Chiovaro, l'artista che dipinge le emozioni con la bocca: "La vita è una cosa meravigliosa"
pubblicato il 14 dicembre 2018 alle ore 13:07
«Ho iniziato a dipingere con la bocca perché quando facevo le scuole medie, all’improvviso ho smesso di poter utilizzare le mani per colpa della malattia».
Una passione, quella per la pittura, che supera ogni ostacolo. Daniele Chiovaro 22enne di Reggio Calabria è un’artista speciale, ma non perché affetto da distrofia muscolare di Duchenne, ma perché costretto alla carrozzina da bambino, non si è mai arreso per inseguire il suo sogno.
«Già da piccolo disegnavo con la matita i temporali e la natura in generale, utilizzando soprattutto il mio colore preferito, il verde chiaro», dice Daniele.
Savane, vulcani, paesaggi assolati, orizzonti lontani ma anche punte di astrattismo in cui l’artista racconta le sue emozioni e il suo interiore.
«Quando dipingo mi sento felice, è come se volassi sulle mie tele», racconta. Il suo angolo di paradiso è fatto di colori e pennelli, sul suo cavalletto c’è sempre qualche quadro da finire.
«Lavoro tre ore al giorno, poi mi fermo perché la bocca si stanca». Il pennello scivola sicuro sulla tela, Daniele dice al suo maestro i colori che vuole e li armonizza con una precisione incredibile. Ciò che non riesce a comunicare con i gesti, è racchiuso proprio lì, tra il mare e l’orizzonte.
«La vita è meravigliosa ed è una sola, per questa va vissuta con determinazione e coraggio, soprattutto cercando di non arrendersi nei momenti di difficoltà».
Oggi Daniele non è un’artista conosciuto solo in Calabria, ha vinto numerosi premi, ha allestito personali di pittura da ultima la Mostra a Bovalino (RC) in occasione della Giornata Internazionale per le persone con disabilità. È stato premiato dal concorso “Le Muse d’ Argento” ad Agrigento, dal Kiwanis col “Premio Città del Mediterraneo” nel 2016 e di recente a Milano dove un suo quadro è stato esposto sui Navigli.
«Il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di riuscire a correre, come se ci fosse un miracolo e potessi alzarmi dalla carrozzina».
Accanto alla sua vena artistica c’è una battaglia personale, quella che porta avanti assieme alla sua famiglia. Mamma Loredana Stella ha creato la onlus Per Mano che offre sostegno alle persone con distrofia muscolare, soprattutto perché anche gli altri fratelli di Daniele, Simone ed Emanuele, sono in carrozzina.
«In Calabria non esistono centri specializzati in cui si ha un tipo di sostegno che va dalle cure all’aspetto psicologico ed alimentare, per cui per evitare di passare le nostre giornate tra un reparto dell’ospedale e l’altro, siamo costretti a spostarci su Bologna», spiega Loredana Stella.
La distrofia di Duchenne è una malattia invalidante, degenerativa e progressiva.«Noi solo per il viaggio con tre carrozzine spendiamo anche 1400 euro, senza contare che i collegamenti sono paradossali, impossibile prendere una coincidenza per noi», continua.
Alitalia offre degli sconti, ma gli altri?
«Né lo Stato, né la Regione Calabria, né il Comune offrono nessun tipo di sostegno. Noi siamo fortunati perché lavoriamo e possiamo permetterci questi spostamenti, ma il pensiero non può non essere per le famiglie in difficoltà economiche».
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