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Come sarebbe il Centro Direzionale se fosse completato

pubblicato il 5 luglio 2018 alle ore 16:13
Quando si arriva a Napoli dall'autostrada una delle prime cose che si nota, dopo l'affacciarsi della linea iconica del Vesuvio all'orizzonte, è un complesso di grattacieli che sembrano in contrasto con l'edilizia urbana dominante. Quell'insieme di moderni edifici, vicini e compatti da creare una sorta di cittadella, costituisce il Centro Direzionale di Napoli, progettato nel 1995 dall'architetto giapponese Kenzō Tange, nel quartiere Poggioreale. In pochi sanno che il progetto del Centro Direzionale di Tange in realtà occupa solo una parte, di proprietà privata, dei lotti edificabili a disposizione, e di preciso l'area occidentale del quartiere.
 
Dal 2007 il Centro Direzionale di Napoli è oggetto di un progetto di completamento, promosso dal Comune già dal 1998, che interessa l'area orientale del distretto, di proprietà pubblica. Tuttavia nessun intervento ancora è stato mai realizzato. Eppure un Piano di ampliamento e completamento è stato approvato. Il progetto dei Vulcanica Architettura prevede la realizzazione di diverse residenze all'interno di un'area dove verrà creato un grande parco urbano, con attrezzature sportive e sociali. Il nuovo progetto sarà teso a instaurare un raccordo tra vecchio e nuovo Centro direzionale e l'intera città ci Napoli.
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