• twitter
  • facebook
Cronaca
Comincia da qui!
Non sei ancora registrato?
CREA IL TUO CANALE
Entra in Youmedia
email
password

Non sei registrato? Registrati qui!   Password dimenticata?
Crea il tuo account
Con il tuo canale YouMedia potrai
caricare e gestire i tuoi contributi
email
password
ripeti password

Già registrato? Effettua il login! Password dimenticata?
Recupero password
Inserisci l'email con cui ti sei registrato, ti verranno inviate le istruzioni per il recupero password.
email

Non sei registrato? Registrati qui!

Categorie
  • tutto
  • Politica
  • Cronaca
  • Spettacolo
  • Sport
  • Tecnologia
  • Motori
  • Viaggi
  • Scienze
  • Design
  • Donna
  • Rugby
  • Musica
  • Cucina

Cambiamenti climatici

Siccità, le difficoltà del rifugio tra le alpi senza acqua: "Mai questa esperienza in 17 anni"

pubblicato il 8 marzo 2023 alle ore 14:52
Il termometro segna diversi gradi sopra allo zero e il metro di neve caduto pochi giorni prima si scioglie a vista d’occhio. Oltre i 2000 metri sembra tutto normale, se non fosse per le temperature elevate e i rubinetti asciutti. Massimo Manavella ha 54 anni ed è il gestore del rifugio “Selleries” a Roure, in provincia di Torino. Una situazione simile non l’aveva mai vissuta in quasi 18 anni di gestione. La siccità colpisce anche le zone montane e lo fa duramente: da diverso tempo il rifugio gestito da Manavella fa i conti con la poca disponibilità di acqua, fino a quando, circa un mese fa, ha dovuto chiudere temporaneamente. “Ci troviamo in questa situazione, perché sono due anni che non vediamo una precipitazione seria - racconta Manavella - Anche la neve molto bella che abbiamo adesso qua fuori, che è frutto di questi tre o quattro giorni di nevicata appena passata, è una cosa minima, nel senso che sono un’ottantina di centimetri di neve con quattro giorni di nevicate, che non è granché”. Ma oltre a un forte deficit nivometrico, si pagano anche le scarse piogge primaverili dell’anno scorso e quelle autunnali. “Noi abbiamo la fortuna di avere una serie sorgenti sotterranee. Gli stessi laghi in alto non sono alimentati da ghiacciai, ma sorgenti sotterranee, ma non piovendo queste sorgenti non vengono alimentate e quindi diminuisce sempre di più la disponibilità. Noi in questo momento siamo a terra, come acqua, e per noi essere quasi a zero significa da una parte non avere l’acqua potabile e dall’altra avere pochissima luce, perché con l’acqua produciamo corrente elettrica”.
mostra altro

foto profilo Stefano Toniolo 12 video • 0 foto
20.919.098 visualizzazioni

altro di Stefano Toniolo

  • Fiaccolata per Annalisa D'Auria, uccisa dal compagno: "Sgomento e tristezza"
    5:12
    Fiaccolata per Annalisa D'Auria, uccisa dal compagno: "Sgomento e tristezza"
    326454 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
  • Funerali della bimba morta nell'incidente delle frecce tricolori: "Siamo sgomenti"
    4:16
    Funerali della bimba morta nell'incidente delle frecce tricolori: "Siamo sgomenti"
    556671 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
  • Incidente di Brandizzo, i funerali di Kevin Laganà: "Il vostro un peso troppo grande"
    4:04
    Incidente di Brandizzo, i funerali di Kevin Laganà: "Il vostro un peso troppo grande"
    1136 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
  • Incidente ferroviario Brandizzo, l’addio a Giuseppe Saverio Lombardo: “Ora non deve più combattere"
    4:17
    Incidente ferroviario Brandizzo, l’addio a Giuseppe Saverio Lombardo: “Ora non deve più combattere"
    305377 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
  • Brandizzo, il sindaco dopo l'incidente che ha coinvolto 5 operai: "Nel 2023 impossibile morire così"
    2:16
    Brandizzo, il sindaco dopo l'incidente che ha coinvolto 5 operai: "Nel 2023 impossibile morire così"
    268704 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
  • Sara Gama, la capitana: "Il calcio femminile in Italia oggi ha un futuro"
    3:15
    Sara Gama, la capitana: "Il calcio femminile in Italia oggi ha un futuro"
    17505808 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
  • Novara, domato l’incendio in fabbrica chimica di San Pietro Mosezzo: "Niente di anomalo nell'aria"
    4:05
    Novara, domato l’incendio in fabbrica chimica di San Pietro Mosezzo: "Niente di anomalo nell'aria"
    236704 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
  • Donna uccisa a martellate a Pinerolo, fermato il figlio. Una vicina: "Lui era tutto insanguinato"
    3:10
    Donna uccisa a martellate a Pinerolo, fermato il figlio. Una vicina: "Lui era tutto insanguinato"
    53581 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
  • Terremoto in Turchia, il racconto di chi ha perso parenti sotto le macerie:"Pensarci fa troppo male"
    5:05
    Terremoto in Turchia, il racconto di chi ha perso parenti sotto le macerie:"Pensarci fa troppo male"
    181746 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
  • Il primo Natale degli ucraini in Italia in fuga dalla guerra: "Vogliamo tornare alle nostre vite"
    3:25
    Il primo Natale degli ucraini in Italia in fuga dalla guerra: "Vogliamo tornare alle nostre vite"
    410337 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
  • A Torino Babbo Natale ha il reddito di cittadinanza: "Le lettere dei bambini mi portano un sorriso"
    4:23
    A Torino Babbo Natale ha il reddito di cittadinanza: "Le lettere dei bambini mi portano un sorriso"
    727402 VISUALIZZAZIONI
    Stefano Toniolo
344.413
Scarica video
Siccità, le difficoltà del rifugio tra le alpi senza acqua: "Mai questa esperienza in 17 anni"

Copyright Ciaopeople ©

Per qualsiasi utilizzo in qualunque piattaforma (a titolo esemplificativo: televisione, web, evento ecc.) di questo video contattare licensing@ciaopeople.com

Inserisci questo video nel tuo sito

Dimensioni -

Titolo video

Autoplay

  1. Crisi climatica, perché il mare troppo caldo causa piogge estreme: la soglia dei 28 °C della NASA
    Crisi climatica, perché il mare troppo caldo causa piogge estreme: la soglia dei 28 °C della NASA I mari e gli oceani sono sempre più caldi, come mostrano i recenti dati sul Mar Mediterraneo di Copernicus e le fosche previsioni per El Niño 2026-2027. Queste anomalie termiche marine eccezionali legate alla crisi climatica in atto riversano una grande quantità di energia e vapore acqueo in atmosfera, che si libera con piogge estreme ed altri fenomeni atmosferici più violenti e frequenti.
    Perché El Niño 2026-2027 rischia di diventare un evento climatico storico: i dati parlano chiaro
    Perché El Niño 2026-2027 rischia di diventare un evento climatico storico: i dati parlano chiaro I modelli predittivi degli scienziati evidenziano un picco di anomalia termica per El Niño 2026-2027 fuori scala, con un aumento significativo delle temperature rispetto ai precedenti record. Per la NOAA c'è quasi il 70% di probabilità che si tratti di un evento climatico di portata storica. Effetti in Italia possibili per l'autunno.
  2. Il caldo estremo durerà 4 ore in più al giorno: quando il calore non darà tregua, lo studio su Nature Climate Change
    Il caldo estremo durerà 4 ore in più al giorno: quando il calore non darà tregua, lo studio su Nature Climate Change I ricercatori su Nature Climate Change prevedono che in futuro avremo circa 4 ore aggiuntive di calore nelle giornate di caldo estremo e 3 in quelle non calde rispetto al periodo 2001-2023.
    Caldo record in Europa: giugno e luglio 2026 battono il primato del 2022, i dati Copernicus
    Caldo record in Europa: giugno e luglio 2026 battono il primato del 2022, i dati Copernicus Le ondate di calore che hanno colpito l’Europa occidentale hanno fatto superare ogni precedente storico: secondo i dati Copernicus, la temperatura media tra giugno e luglio è stata di 21,62 °C, oltre il record del 2022.
  3. Fa talmente caldo che hanno chiuso il Monte Cervino
    Fa talmente caldo che hanno chiuso il Monte Cervino A causa delle temperature delle ultime settimane il Cervino è diventato una montagna più fragile. Le rocce sono instabili, il rischio di frane è troppo grande. La Società Guide del Cervino ha deciso di bloccare le ascensioni organizzate.
    Se quest'estate fa caldo, la prossima potrà essere anche peggio: le previsioni 2027 con il Super El Niño
    Se quest'estate fa caldo, la prossima potrà essere anche peggio: le previsioni 2027 con il Super El Niño Secondo diversi indicatori, il 2026 si sta avviando a diventare l'anno più caldo della storia. Il 2027 però potrebbe essere anche peggio: nelle ultime settimane abbiamo osservato l'evoluzione del Super El Niño, uno dei fenomeni più importanti per capire come si muove il clima.
  4. Caldo e temporali improvvisi, Pasqui (CNR): “Ci aspettano giorni fotocopia, forse fino a Ferragosto”
    Caldo e temporali improvvisi, Pasqui (CNR): “Ci aspettano giorni fotocopia, forse fino a Ferragosto” Con l’ondata di calore di agosto destinata a concedere solo una breve pausa al Nord, il climatologo del CNR Massimiliano Pasqui spiega a Fanpage.it perché continuerà a fare così caldo e cosa scatena i temporali di calore.
    Legambiente: "Metà dei comuni costieri italiani colpita da eventi meteo estremi, mareggiate +550% in 5 anni"
    Legambiente: "Metà dei comuni costieri italiani colpita da eventi meteo estremi, mareggiate +550% in 5 anni" Legambiente, in collaborazione con Osservatorio Città Clima, ha pubblicato il nuovo "Report Spiagge" in cui si evidenzia un peggioramento dell'impatto della crisi climatica. La metà dei comuni costieri in Italia è stata colpita da eventi atmosferici estremi. Le mareggiate sono aumentate più di cinque volte negli ultimi 5 anni.
  5. Altro che Super, El Niño 2026-27 rischia di essere mostruoso: “Supererà record con un margine sconvolgente”
    Altro che Super, El Niño 2026-27 rischia di essere mostruoso: “Supererà record con un margine sconvolgente” I modelli climatici prevedono che il fenomeno di El Niño attualmente in corso possa essere molto più forte di un cosiddetto Super El Niño. I dati, infatti, evidenziano che tra il 2026 e il 2027 supererà i precedenti record con un "margine sconvolgente". Ecco perché si parla di un El Niño fuori scala e mostruoso.
    Il ghiaccio marino artico raggiunge un nuovo minimo storico: la “pausa” nello scioglimento è terminata
    Il ghiaccio marino artico raggiunge un nuovo minimo storico: la “pausa” nello scioglimento è terminata Un nuovo studio rivela che la perdita di ghiaccio marino artico durante l’inverno è tornata a crescere livelli significativi nel 2025 e 2026, ridimensionando la “pausa” osservata negli ultimi vent’anni.
  6. Temporali e grandine dopo il caldo, Betti (CNR): “Attenzione al colore verdastro, è il segnale”
    Temporali e grandine dopo il caldo, Betti (CNR): “Attenzione al colore verdastro, è il segnale” Con l’arrivo di temporali e forti grandinate dopo le ondate di caldo, il meteorologo del CNR Giulio Betti spiega a Fanpage.it quali sono i segnali che permettono di riconoscere i fenomeni più intensi.
    Ondate di calore ad agosto, Pasqui (CNR): “Arriveranno, è solo una questione di tempo”
    Ondate di calore ad agosto, Pasqui (CNR): “Arriveranno, è solo una questione di tempo” Dopo la forte ondata di calore di luglio, il climatologo del CNR Massimiliano Pasqui spiega a Fanpage.it cosa possiamo aspettarci ad agosto e quali sono i fattori che stanno rendendo queste ondate sempre più intense.
  7. Futuristico impianto solare ibrido avviato in Cina: produce energia fino a 8 ore dopo il tramonto senza batterie
    Futuristico impianto solare ibrido avviato in Cina: produce energia fino a 8 ore dopo il tramonto senza batterie La Cina ha avviato il più grande e avveniristico impianto solare ibrido al mondo. La struttura è in grado di fornire energia elettrica fino a otto ore dopo il tramonto, senza l'ausilio di batterie agli ioni di litio.
    Pregliasco: “Nel 2025 in Italia 4.597 morti per caldo, serve strategia di adattamento climatico”. Preoccupano dati 2026
    Pregliasco: “Nel 2025 in Italia 4.597 morti per caldo, serve strategia di adattamento climatico”. Preoccupano dati 2026 Il professor Fabrizio Pregliasco ha ricordato in un'intervista i dati relativi ai morti per il caldo in Italia nel 2025, ben 4.597. Poiché le ondate di calore saranno sempre più frequenti e intense a causa del cambiamento climatico, per il medico questa situazione va affrontata con una strategia di adattamento climatico, abbandonando la logica emergenziale. I dati preliminari sui decessi nel 2026 risultano allarmanti.
  8. Copernicus, a giugno 2026 mari e oceani mai così caldi. Col "Super El Niño" si rischiano livelli estremi
    Copernicus, a giugno 2026 mari e oceani mai così caldi. Col "Super El Niño" si rischiano livelli estremi Copernicus ha annunciato che a giugno 2026 la temperatura superficiale di mari e oceani è stata la più alta mai registrata per questo periodo dell'anno. L'impatto di El Niño può comportare un riscaldamento a livelli mai visti.
    Fa così caldo che ora sul Cervino sono spuntate le cascate
    Fa così caldo che ora sul Cervino sono spuntate le cascate Una foto scattata al Cervino mostra una serie di cascate che bagnano la parete nord. Si tratta di un evento eccezionale legato al caldo. Negli ultimi giorni lo zero termico ha superato anche sulle Alpi i 4.500 metri di quota.
  9. Gli effetti del caldo in Italia si contano sui morti: con le temperature del 2003 sono arrivati a 20.000
    Gli effetti del caldo in Italia si contano sui morti: con le temperature del 2003 sono arrivati a 20.000 L'ondata di caldo del 2003 è stata la peggiore mai registrata in Europa. I numeri di questo giugno si stanno avvicinando a quei livelli. Nel 2003 il numero di morti per il caldo era arrivato a 20.000, solo in Italia.
logo fanpage
SEGNALAZIONI APP IPHONE APP ANDROID

Fanpage.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 26/07/2011.
Ove non espressamente indicato, tutti i diritti di sfruttamento ed utilizzazione economica del materiale fotografico presente sul sito Fanpage.it sono da intendersi di proprietà dei fornitori, LaPresse e Getty Images.
Privacy Policy Cookie Policy Modifica Consenso REDAZIONE
CIAOPEOPLE MEDIA GROUP
)