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"Mamma ho dato la vita allo Stato, ma lo Stato non me lo riconosce"

pubblicato il 13 novembre 2013 alle ore 12:04
La storia di Erasmo Savino, militare dell'esercito italiano scomparso a soli 32 anni nel febbraio 2013 a seguito di un tumore ha sollevato l'attenzione sulla silenziosa strage di militari."Mi diceva sempre, mamma io ho dato la vita per lo Stato, ma lo Stato non me l'ha saputo riconoscere", cosi' ricorda il figlio la signora Michela, che vive a Saviano in provincia di Napoli insieme al marito Vincenzo.
Tutto era cominciato con un dito del piede gonfio. E mentre in caserma gli davano del “lavativo” perché non riusciva più a marciare con gli anfibi d’ordinanza, un melanoma particolarmente aggressivo si sviluppava nel corpo di Erasmo. Dopo numerosi diversi interventi il tumore ha attaccato i polmoni fino a raggiunge l’impressionante dimensione di 39 centimetri.
Erasmo Savino si è spento nel febbraio del 2013. Ma prima di morire aveva contattato l’avvocato Giorgio Carta per intentare causa allo Stato. “Quando gli fecero i vaccini mi confidò al telefono che si vociferava che quelle sostanze non erano buone” ci racconta il padre Vincenzo Savino.
Una famiglia che ha dato ben due figli all’esercito italiano. Il fratello di Erasmo, Cosimo che ricorda di essere stato sottoposto agli stessi vaccini del fratello è diventato sterile.

Ma non solo i militari che hanno svolto missioni all’estero si sono ammalati. Mario Milella è un dirigente di banca napoletano ed ha svolto 10 mesi da militare di leva nell'esercito nel 1997, tra Chieti e Roma. “Durante il CAR fummo sottoposti a vaccinazioni multiple, ben quattro in un solo mese. Tra queste ci iniettarono anche il Neotyf che è stato poi ritirato dal mercato”. Negli anni successivi Mario si è ammalato dapprima di Linfoma di Hodgkin, da cui è guarito e successivamente è stato operato per un tumore al cervello.
Come quelle di Erasmo Savino e di Mario Milella, sono tantissime le storie di militari che si sono ammalati. Storie che ci parlano di "dieci vaccini somministrati nello stesso giorno" come ci racconta l'avvocato Carta.
Leucemie e tumori sembrano colpire gli appartenenti alle forze di difesa maggiormente rispetto alle altre persone. L'avvocato Giorgio Carta difende decine di militari che hanno fatto causa allo Stato. La causa di queste morti, secondo il legale, sarebbe da ricercare nelle vaccinazioni a cui sono sottoposti i militari che non rispetterebbero il protocollo farmaceutico. I vaccini sarebbero somministrati in un lasso di tempo troppo breve. Inoltre, secondo il legale dei militari in causa, gli stessi avrebbero diritto a rifiutare la vaccinazione come sancito dalla Costituzione. Secondo il Ministero della Difesa però, grazie ad una direttiva ministeriale che impone ai militari di sottoscrivere un consenso informato, la procedura sui vaccini sarebbe regolare. Contattato da Fanpage l’ufficio di gabinetto del Ministro della Difesa Mario Mauro ha affidato ad un lungo comunicato la replica del governo. “Sono in corso indagini epidemiologiche in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità” – si legge nella nota – per stabilire l’eventuale nesso tra attività militari e insorgenza dei tumori. Dal Ministero spiegano che “le vaccinazioni sono non solo obbligatorie ma necessarie per salvaguardare la vita dei militari”.
Saranno i giudici a stabilire chi ha ragione.
Una strage sulla quale la magistratura dovrà fare luce. Se le indagini della magistratura accerteranno delle responsabilità all'intero dei corpi della difesa, qualcuno dovrà pagare. "Per Erasmo e per tutti quei ragazzi che sono vivi ma ammalati e per quelli che sono morti" come dice alle telecamere di Fanpage Vincenzo Savino, papà di Erasmo.
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