• twitter
  • facebook
Cronaca
Comincia da qui!
Non sei ancora registrato?
CREA IL TUO CANALE
Entra in Youmedia
email
password

Non sei registrato? Registrati qui!   Password dimenticata?
Crea il tuo account
Con il tuo canale YouMedia potrai
caricare e gestire i tuoi contributi
email
password
ripeti password

Già registrato? Effettua il login! Password dimenticata?
Recupero password
Inserisci l'email con cui ti sei registrato, ti verranno inviate le istruzioni per il recupero password.
email

Non sei registrato? Registrati qui!

Categorie
  • tutto
  • Politica
  • Cronaca
  • Spettacolo
  • Sport
  • Tecnologia
  • Motori
  • Viaggi
  • Scienze
  • Design
  • Donna
  • Rugby
  • Musica
  • Cucina

Lettera di Vittorio Arrigoni: "Vorrei raccontare Gaza..." (letta da Valerio Mastandrea)

pubblicato il 14 aprile 2013 alle ore 19:49
02/03/2009, le parole di Vittorio, per non dimenticare mai - "Me ne sono andato via dall'Italia nauseato, lo sai, trascinato al largo, e pensavo per sempre, dall'ondata di una marea di xenofobia e razzismo che allaga un' Italia non più in grado di galleggiare sui ricordi sbiaditi di una Resistenza al fascismo deposta a favore degli sconfitti. Qui a Gaza, confinato laddove l'umanità sconfina in degrado fino al massacro recentemente subito,ho riscoperto tutta un'Italia che pensavo irrimediabilmente estinta. Ricevo decine, centinaia di lettere da chi ha deciso di intasarmi benevolmente la mia casella mail, incoraggiandomi, supportandomi, spronandomi ad andare avanti, coinvolgendosi nella promozione di un volume che ho vissuto morendo, come una sorta di missione, di verità, quindi giustizia, per i morti e i feriti a morte. Quelle che conservo con più affetto sono le epistole di casalinghe interessatesi alla Palestina dopo avermi letto, di disoccupati ridotti sul lastrico che mi mandano pochi spiccioli per mantenermi(uno dei quali ha versato sul mio conto euro 15, motivazione:"per aiutarti a comprare quella bombola del gas per il tuo appartamento), di ex galeotti. Anche per loro vorrei raccontare Gaza, la Gaza dei 'sommersi e dei salvati'. Perché come ci insegnava Primo Levi chi resta, chi si 'salva' continua ad essere perseguitato da inferni in cui si mescolano privazione, incubi, colpa, dolore, perdita, rassegnazione, terrore, incapacità di proiettarsi nel futuro. La linea di confine che separa chi è rimasto sotto le macerie e chi continua ad inspirare ed espirare regolarmente è spesso più sottile di quanto immaginiamo. Vorrei dar voce alle storie di chi è rimasto sommerso e a quelle di chi si è salvato, vorrei raccontare la perdita, l'ingiustizia attraverso le immagini di una lotta quotidiana per la sopravvivenza in cui si alternano schizofrenicamente orgoglio, coraggio, disperazione e orrore. Credo sia questo il tempo di svelare quanto di umano si svela dietro un hijab o all'ombra di un minareto palestinese, oltre i manifesti propagandistici di hamas nella quotidianità di personaggi che si intrecciano rinchiusi e oppressi nel più grande carcere a cielo aperto del mondo: Gaza. Che aspirano e propendono con tutti loro stessi verso ciò a cui più maggiormente aspirano: una vita normale. Credo sia tempo di riumanizzare le vittime, affinchè sia più difficile tornare a sterminarle col pretesto della guerra di culture. Far luce laddove i grossi media sollevano del gran fumo, tanto da far arrivare a confondere un bimbetto per un temibile terrorista. Una sorta di Spoon River, ma dei sopravvissuti, Vorrei raccontare del mio arrivo a Gaza, il più grande carcere a cielo aperto del mondo, tramite quell'epica avventura rappresentata dalle navi del free gaza movement. Quel 24 agosto c'erano migliaia di uomini e donne ad aspettarci al porto, e molti ci aspettavano accampati da giorni. Hanno spezzato i cordoni di sicurezza di Hamas e alcuni si sono gettati in mare, hanno nuotato verso di noi o ci sono arrivati tramite minuscole rudimentali imbarcazioni, per dare il benvenuto alle prime barche internazionali approdate al porto di Gaza dal 1967. Vorrei raccontare dell'assedio, scolpendo parole che fotografino le gesta quotidiane di una Gaza che resiste stretta nella morsa di valichi sigillati per volontà di chi vorrebbe la sua morte per asfissia. Racconterei ancora del massacro, ma ancora di più di quello che ha lasciato oggi, dei segni nei sogni dei bambini, nei visi scalfiti dalle rughe di vecchi vittime di due naqba, in una attesa di morire come sono vissuti, vale a dire in gabbia. Vorrei dare voce ai senza voce, mettere nero su bianco la storia di Hamza, caro amico che sebbene di famiglia laica, ha accolto l'islamismo estremista , hamas e successivamente la resistenza. E' morto il 7 gennaio con un kalashikow in mano. Raccontare chi e cosa e spinge questi giovani al martirio mentre loro coetanei sognano ancora l'America, nonostante l'America qui ci viene a trovare spargendo morte rivestita dai suoi blindati e dai suoi cacciabombardieri. Racconterei di Maha, che in una Gaza sempre più indotta all'islamismo, scartando l'antica tradizione laica palestinese,si rifiuta di portare il velo disobbedendo agli ordini della famiglia osservante. Di Fida, che al contrario, il velo lo porta nonostante la madre le sconsigli di farlo. Di chi fa carte false per poter fuggire lontano, di chi da qua non vuole muoversi, e semmai sogna di tornare a piantedi ulivi laddove sono cresciuti i suoi nonni e ora il "nemico" ha edificato il suo impero di sopraffazione. Di cosa significa essere pescatori e agricoltori a Gaza, la differenza che passa tra loro e i loro colleghi di tutto il mondo. Agricoltori e pescatori, oltre che con la forza ineluttabile della natura, hanno a che fare con una forza altrettanto ineluttabile: il piombo fuso israeliano. Racconterei dei minatori dei tunnel di Rafah. Di come si fa il pane, di come si fa l'amore, di come si allevano i figli e si alleviano i dolori a Gaza. Di come si fuma l'arghile, l'hashish, di come si beve e si prepara il tè, di come si distilla clandestinamente l'alcool. Dei sogni notturni, degli incubi odierni. Delle evasioni in una prigione senza via di fuga. Dei misticismi, dei decadentismi. Degli sguardi confusi verso un occidente che a volte è coloniale, altre volte è ammaliatore. Insomma, racconti brevi, diretti al cuore per ricordarci come si rimane ancora umani, umanizzando le vittime di domani. E che facciano un po’ più male le loro grida di dolore. Perché sarò per sempre incatenato ad una esperienza che dovrebbe sconvolgere gli animi,di tutti,e ridestare dall'indifferenza anche a distanza. Vik"
mostra altro

foto profilo GrandiPersonaggi 1 video • 0 foto
2.449 visualizzazioni

altro di GrandiPersonaggi

2.449
Scarica video
Lettera di Vittorio Arrigoni: "Vorrei raccontare Gaza..." (letta da Valerio Mastandrea)

Copyright Ciaopeople ©

Per qualsiasi utilizzo in qualunque piattaforma (a titolo esemplificativo: televisione, web, evento ecc.) di questo video contattare licensing@ciaopeople.com

Inserisci questo video nel tuo sito

Dimensioni -

Titolo video

Autoplay

  1. "Quando mi ha lasciato in ospedale mi chiamavo Vittorio": l'appello di Samuele che cerca la sua mamma biologica
    "Quando mi ha lasciato in ospedale mi chiamavo Vittorio": l'appello di Samuele che cerca la sua mamma biologica Samuele, adottato da bambino, ha lanciato un appello per ritrovare la mamma biologica. A Fanpage.it racconta: "Quando sono nato, mia madre mi ha lasciato in ospedale con un nome: Vittorio. Vorrei sapere chi è e conoscere le mie origini".
    Sono andata al processo per la strage di Cutro e volevo solo chiedere: "Perché non li avete salvati?"
    Sono andata al processo per la strage di Cutro e volevo solo chiedere: "Perché non li avete salvati?" Pubblichiamo il racconto di Valeria Solarino, attrice e attivista che ha partecipato all'ultima udienza per il processo sulla strage di Cutro. Un processo in cui non sono ammesse telecamere né registrazioni audio: "Gli avvocati fanno domande e quando hanno terminato dicono: 'Non ho altro da aggiungere' e proprio lì io, ogni volta, vorrei alzarmi e gridare: 'Io ho qualcosa da aggiungere!'", racconta Solarino.
  2. “I libici ci hanno teso una trappola”: l'attivista racconta il fermo della Flotilla
    “I libici ci hanno teso una trappola”: l'attivista racconta il fermo della Flotilla “È stata veramente una trappola”. Così Marco Contadini della Global Sumud Flotilla racconta a Scanner Live, il programma di Fanpage.it condotto da Valerio Nicolosi, il fermo in Libia dei dieci attivisti diretti a Gaza. In studio con lui anche Maria Elena Delia.
    "Il capitalismo ha vinto perché pensiamo come vuole lui". Marco D’Eramo e la colonizzazione dell’immaginario
    "Il capitalismo ha vinto perché pensiamo come vuole lui". Marco D’Eramo e la colonizzazione dell’immaginario Ospite di Scanner Live, il programma di approfondimento politico di Fanpage.it condotto da Valerio Nicolosi, Marco D’Eramo sostiene che la vera vittoria del neoliberismo sia stata culturale: trasformare cittadini e lavoratori in “imprenditori di sé stessi”, svuotando la politica di prospettive collettive.
  3. “Ci sentiamo italiani, ma oggi abbiamo paura”: la lettera di Kilian e Lukman contro la remigrazione
    “Ci sentiamo italiani, ma oggi abbiamo paura”: la lettera di Kilian e Lukman contro la remigrazione Kilian e Lukman, due giovani italiani di origine straniera, hanno deciso di raccontare pubblicamente la paura e il senso di esclusione vissuti dopo la diffusione di una lettera aperta contro la manifestazione sulla remigrazione prevista a Roma il 13 giugno. Tra insulti razzisti e accuse di non essere “veri italiani”, la loro testimonianza riporta al centro una domanda che riguarda l’intero Paese: perché nel 2026 c’è ancora chi deve dimostrare di appartenere alla propria casa?
    Quattro migranti morti in un’auto nel cosentino: potrebbero essere stati uccisi e carbonizzati
    Quattro migranti morti in un’auto nel cosentino: potrebbero essere stati uccisi e carbonizzati 701 • di Cronaca
  4. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump firma a Versailles l'accordo con l'Iran
    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump firma a Versailles l'accordo con l'Iran 4 • di Veronica Di Palo
    Louis Dassilva dopo l'assoluzione: "La Corte ha capito che io non c'entro con l'omicidio di Pierina"
    Louis Dassilva dopo l'assoluzione: "La Corte ha capito che io non c'entro con l'omicidio di Pierina" 1289 • di Cronaca
  5. Meloni: "Su energia e rimpatri Italia indica la strada all'Europa"
    Meloni: "Su energia e rimpatri Italia indica la strada all'Europa" 9 • di Politica
    Finiscono nell'Adda e vengono travolti dalla corrente: 18enne riesce a salvarsi, morto un 67enne
    Finiscono nell'Adda e vengono travolti dalla corrente: 18enne riesce a salvarsi, morto un 67enne 113 • di Fanpage.it Milano
  6. Belfast, seconda notte di proteste anti-migranti: auto e case in fiamme
    Belfast, seconda notte di proteste anti-migranti: auto e case in fiamme 515 • di Veronica Di Palo
    Ritrovati i corpi dei due ragazzi scomparsi in mare a Ventimiglia
    Ritrovati i corpi dei due ragazzi scomparsi in mare a Ventimiglia 836 • di Cronaca
  7. Applausi in Aula dopo l'attacco di Meloni a Vannacci: "Non siete la vera destra"
    Applausi in Aula dopo l'attacco di Meloni a Vannacci: "Non siete la vera destra" 261 • di Politica
    Ultraleggero precipita tra le case a Valbrembo: un morto e un 19enne ferito
    Ultraleggero precipita tra le case a Valbrembo: un morto e un 19enne ferito 820 • di Fanpage.it Milano
  8. Bombe sulla Tav Roma-Firenze, arrestati anarchici in tutta Italia: cinque in carcere
    Bombe sulla Tav Roma-Firenze, arrestati anarchici in tutta Italia: cinque in carcere 429 • di Fanpage.it Roma
    Lo spot di FdI dove le donne del 1946 sognano Giorgia Meloni e decidono di andare a votare
    Lo spot di FdI dove le donne del 1946 sognano Giorgia Meloni e decidono di andare a votare 3842 • di Veronica Di Palo
logo fanpage
SEGNALAZIONI APP IPHONE APP ANDROID

Fanpage.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 26/07/2011.
Ove non espressamente indicato, tutti i diritti di sfruttamento ed utilizzazione economica del materiale fotografico presente sul sito Fanpage.it sono da intendersi di proprietà dei fornitori, LaPresse e Getty Images.
Privacy Policy Cookie Policy Modifica Consenso REDAZIONE
CIAOPEOPLE MEDIA GROUP
)