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Terremoto PD, lo scandalo delle Primarie a Napoli

Le immagini riprese durante le votazioni che hanno portato alla vittoria di Valeria Valente, hanno documentato lo scambio di denaro tra alcuni consiglieri comunali e municipali e alcuni votanti all'esterno di diversi seggi dell'area est e nord di Napoli. La Procura di Napoli, intanto, ha aperto un fascicolo conoscitivo sul caso. http://www.fanpage.it/

Primarie Pd Napoli, consiglieri danno soldi per votare Valeria Valente

pubblicato il 7 marzo 2016 alle ore 16:59
Scampia, Piscinola, San Giovanni a Teduccio: in queste zone di Napoli le telecamere di Fanpage.it hanno potuto riscontrare irregolarità ai seggi delle primarie del Pd a Napoli. Con telecamere nascoste abbiamo ripreso consiglieri comunali e consiglieri municipali all'esterno dei seggi, pronti per fornire ai votanti il denaro necessario per esprimere la preferenza (il regolamento Pd prevedeva il pagamento d'un obolo a partire da 1 euro). Abbiamo potuto documentare il passaggio della lista dei votanti da uno scrutatore a un uomo seduto in un'auto ferma davanti a un seggio; abbiamo ripreso personaggi pronti a indirizzare verso un preciso candidato poi risultato vincitore, Valeria Valente, la preferenza di alcuni votanti.
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174059 • di Fanpage.it Napoli
Primarie Pd, Peter Gomez: "Il Pd smetta di parlare di legalità" Il direttore del "Il Fatto Quotidiano" on line, Peter Gomez, al telefono con Fanpage commenta lo scandalo delle primarie di Napoli del Pd. "Il Pd smetta di parlare di legalità, ci dica che loro sono gattopardi e sono per la restaurazione e nessuno di noi gli dirà più nulla". Il direttore de Il Fatto si sofferma sui video di Fanpage che hanno fatto emergere le irregolarità durante le consultazioni del 6 marzo: "è evidente che c'è qualcosa che non è andato per il verso giusto, basta incrociare il vostro lavoro con i dati di alcune sezione per vedere gli squilibri - ha commentato Gomez - i partiti hanno tolto rappresentatività dei cittadini perché in parlamento non eleggiamo più nessuno, hanno quindi la necessità di dare un senso di legittimazione popolare ma di non correre il rischio che venga eletto qualcuno che non piace, i "portatori di voti" contano ancora". Gomez ha ricordato le irregolarità documentate da Il Fatto durante le primarie milanesi con la presenza di centinaia di cinesi ai seggi che non conoscevano i candidati e non sapevano per chi votare. Sulla decisione del Pd di andare avanti il direttore sottolinea che: "Il ricorso è irricevibile perché presentato oltre 24 ore dopo, questo regolamento è una stronzata e nelle motivazioni sostengono che gli episodi non hanno inficiato la consultazione, questa è una boiata pazzesca".
137848 • di AntonioMusella